Cos’è lo slow wine. Le origini
La storia di Slow Wine è strettamente legata a quella di Slow Food, un movimento fondato da Carlo Petrini nel 1986. Tuttavia, le radici di Slow Wine risalgono ancora più indietro, al 1982, quando Petrini e un gruppo di amici fondarono l’Associazione degli Amici del Barolo.
Nel 1986 lo scandalo del metanolo scuote il settore italiano del vino, dando anche una svolta ai produttori che iniziarono a comprendere l’importanza della qualità del vino. Qualche anno dopo viene pubblicata la prima edizione della guida ai Vini d’Italia.
Dai primi anni duemila, il patrimonio enologico italiano inizia a essere valorizzato, prima con l’istituzione della Banca del Vino a Pollenzo e poi con la prima edizione di Vignerons d’Europe a Montpellier, un evento che riunisce viticoltori europei per discutere le sfide del settore.
Solo dal 2011 però si ha la guida ufficiale Slow Wine che ha come focus principale le cantine e i produttori e come obiettivo quello di valorizzare territori e prodotti senza focalizzarsi sui punteggi dei vini. Nel 2020 in occasione di Bologna Fiere è stato presentato il Manifesto Slow Food per il vino buono pulito e giusto, e l’anno successivo nasce la Slow Wine Coalition, una rete mondiale per la sostenibilità nel settore vitivinicolo.
La storia di Slow Wine continua a evolversi, promuovendo vini che rispettano l’ambiente, la salute dei consumatori e le comunità locali.
La Slow Wine Coalition. Una nuova frontiera per la filiera del vino internazionale
La nascita di Slow Wine Coalition segna l’unione di vignaioli, appassionati e professionisti che intendono valorizzare la filiera del vino a livello internazionale.
Il comune denominatore è la sostenibilità, infatti per aderire al gruppo le cantine devono coltivare almeno il 70% delle uve utilizzate per la produzione dei vini, evitando l’uso di concimi chimici e limitando i sistemi d’irrigazione allo stretto indispensabile.
Inoltre, gli edifici aziendali devono rispettare il paesaggio e le cantine devono collaborare con la comunità agricola, incoraggiando la biodiversità attraverso pratiche agricole sostenibili.
La missione è la condivisione dei saperi e delle opinioni. Slow Wine Coalition vuole essere una piattaforma di scambio di idee tra singoli, produttori e organizzazione per affrontare le sfide del futuro collettivamente e per sottolineare quanto sia essenziale la collaborazione per un cambiamento positivo.
Quali sono i criteri di selezione per il Manifesto Slow Food?
Il Manifesto Slow Food per il Vino Buono, Pulito e Giusto è un documento che delinea i principi fondamentali per una produzione vitivinicola sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Questo manifesto è stato creato per promuovere un approccio etico e responsabile alla viticoltura, in linea con i valori di Slow Food.
Per questo per essere inseriti nella guida bisogna rispettare i criteri rigorosi per garantire la qualità e la sostenibilità dei prodotti. Possono essere inseriti nella guida solo produttori che:
- Adottino pratiche agricole rispettose per l’ambiente in linea con il principio di sostenibilità.
- Producono vini di alta qualità, con caratteristiche volte a esaltare il terroir e la varietà delle uve utilizzate.
- Garantiscano la tracciabilità completa del prodotto, dalla vigna alla bottiglia e che siano totalmente trasparenti sui metodi di produzione.
- Rispettino i diritti dei lavoratori, garantendo condizioni dignitose e guadagni equi.
- Valorizzino la cultura enologica del territorio esaltando le tradizioni del posto.
Questi criteri aiutano a promuovere un modello di produzione vinicola che sia rispettoso dell’ambiente, della salute dei consumatori e delle comunità locali.
Slow Wine, come partecipare
Per inviare la candidatura della propria cantina ed essere inseriti nella guida di Slow Wine, assodato che si rispettino i requisiti di base elencati qui sopra, è necessario inviare una richiesta formale a Slow Food e preparare una documentazione dettagliata che includa tutte le informazioni sulla cantina, i metodi di produzione e le pratiche adottate.
Se la candidatura viene accettata, i valutatori potrebbero visitare la cantina per assicurarsi della veridicità delle informazioni. Durante la visita, i valutatori esamineranno le pratiche agricole e testeranno la qualità dei prodotti.
Dopo la visita il produttore riceverà l’esito e se la cantina soddisfa i criteri sarà inserita nella successiva guida Slow Wine.
Slow Wine 2025. I vini premiati
La nuova Guida Slow Wine 2025 è stata presentata a Milano il 19 ottobre 2024 e include ben 485 cantine e 939 vini premiati.Una celebrazione della qualità dei vini italiani che mette in luce sia nomi famosi che nuove scoperte.
Un simbolo importante nella guida è la Chiocciola, assegnato alle cantine che incarnano i valori organolettici, territoriali e ambientali in linea con la filosofia di Slow Food. Questi vini non solo sono eccellenti, ma offrono anche un buon rapporto qualità-prezzo.
Poi c’è il simbolo della Bottiglia, che riconosce le cantine i cui vini hanno dimostrato una qualità eccezionale durante le degustazioni. E non dimentichiamo la sezione Best Buy, dedicata ai vini che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, suddivisi per regione.
La guida è davvero un viaggio attraverso la diversità e la qualità del panorama vinicolo italiano, e mostra quanto sia ricca e variegata la nostra tradizione enologica.
Le cantine premiate
Abruzzo
- Agricola Cirelli
- de Fermo
- Emidio Pepe
- Podere San Biagio
- Praesidium
- Rabasco
- Tenuta Terraviva
- Torre dei Beati
- Valentini
Alto Adige / Südtirol
- Alois Lageder
- Dornach – Patrick Uccelli
- Garlider – Christian Kerschbaumer
- In Der Eben – Urban Plattner
- Kuenhof – Peter Pliger
- Manincor
- Nusserhof
- Pranzegg – Martin Gojer
- Thomas Niedermayr
- Unterortl – Castel Juval
Basilicata
- Cantine del Notaio
- Elena Fucci
- Grifalco
- Musto Carmelitano
Calabria
Campania
- Agnanum
- Cantine dell’Angelo
- Cantine Matrone
- Ciro Picariello
- Contrada Salandra
- Fontanavecchia
- Giovanni Iannucci
- I Cacciagalli
- La Sibilla
- Luigi Maffini
- Luigi Tecce
- Pietracupa
- Rocca del Principe
- Tenuta San Francesco
Emilia-Romagna
- Bergianti Vino – Terre Vive
- Camillo Donati
- Fattoria Alessandro Nicolucci
- Gradizzolo – Ognibene
- La Tosa
- Marta Valpiani
- Orsi – Vigneto San Vito
- Paolo Francesconi
- Podere Cipolla – Denny Bini
- Vigne dei Boschi
- Villa Papiano
- Villa Venti
- Vittorio Graziano
Friuli-Venezia Giulia, Slovenia
- Borgo San Daniele
- Burja
- Damijan Podversic
- Edi Keber
- Gravner
- Guerila
- I Clivi
- Klabjan
- Kristian Keber
- La Castellada
- Le Due Terre
- Mlečnik
- Ronco del Gnemiz
- Ronco Severo
- Roncùs
- Simon di Brazzan
- Skerk
- Skerlj
- Vignai da Duline
- Zidarich
Lazio
- Casale della Ioria
- Damiano Ciolli
- Marco Antonelli
- Marco Carpineti
Liguria
- Cascina delle Terre Rosse
- Maria Donata Bianchi
- Possa
- Santa Caterina
- Terre Bianche
- Walter De Battè
Lombardia
- Agnes
- Arpepe
- Barone Pizzini
- Calatroni
- Corte Fusia
- Dirupi
- Fay
- La Costa
- Picchioni Andrea
- Togni Rebaioli
Marche
- Andrea Felici
- Aurora
- Collestefano
- Edoardo Dottori
- Fattoria San Lorenzo
- La Staffa
- Le Caniette
- Maria Letizia Allevi
- Pantaleone
- Pievalta
- Poderi Mattioli
- Valter Mattoni
- Villa Bucci
Molise
- Agricolavinica
Piemonte
- 460 Casina Bric
- Alberto Oggero
- Alessandria Fratelli
- Anna Maria Abbona
- Benito Favaro
- Carussin
- Cascina Corte
- Cascina delle Rose
- Cascina Fontana
- Cascina Fornace
- Cascina Roccalini
- Cascina San Michele – Marco Minnucci
- Cavallotto Tenuta Bricco Boschis
- Cogno
- E. Pira & Figli – Chiara Boschis
- Ezio Cerruti
- Ferdinando Principiano
- Fiorenzo Nada
- G.D. Vajra
- Giovanni Almondo
- Giuseppe Rinaldi
- Iuli
- Le Piane
- Luigi Spertino
- Mossio Fratelli
- Odilio Antoniotti
- Oltretorrente
- Paitin
- Piero Busso
- Roagna
- San Fereolo
- Serafino Rivella
- Sottimano
- Tenuta Migliavacca
- Trediberri
- Valfaccenda
- Vigneti Massa
Puglia
- Antica Enotria
- Cantine Bonsegna
- d’Araprì
- Garofano
- Giancarlo Ceci
- Gianfranco Fino
- L’Archetipo
- Morella
- Paolo Petrilli
- Pietraventosa
- Plantamura
Sardegna
- Deperu Holler
- G. Battista Columbu
- Giuseppe Sedilesu
- Pusole
- Schirru
Sicilia
- Arianna Occhipinti
- Barraco
- Bonavita
- Calcagno
- Cantine Barbera
- Castellucci Miano
- Centopassi
- COS
- Ferrandes
- Frank Cornelissen
- I Vigneri
- Marabino
- Marco De Bartoli
- Tenuta delle Terre Nere
- Valdibella
- Vite ad Ovest
Toscana
- Ampeleia
- Antonio Camillo
- Avignonesi
- Badia a Coltibuono
- Baricci
- Caiarossa
- Caparsa
- Cappellasantandrea
- Castello dei Rampolla
- Col d’Orcia
- Corzano e Paterno
- Fabbrica di San Martino
- Fattoria di Bacchereto Terre a Mano
- Fattoria Selvapiana
- Fornacina
- Frascole
- I Mandorli
- Il Paradiso di Manfredi
- Le Chiuse
- Le Cinciole
- Monte Bernardi
- Montenidoli
- Monteraponi
- Montevertine
- Petrolo
- Pian dell’Orino
- Podere Concori
- Podere della Civettaja
- Podere Erica
- Poderi Sanguineto I e II
- Riecine
- Sassotondo
- Stefano Amerighi
- Tenuta di Valgiano
- Val delle Corti
Trentino
- Dorigati
- Eugenio Rosi
- Foradori
- Francesco Poli
- Lorenzo Bongiovanni
- Pojer & Sandri
- Redondèl
- Vignaiolo Fanti
Umbria
- Adanti
- Palazzone
- Paolo Bea
- Raìna
- Tabarrini
Valle d’Aosta
- La Vrille
- Les Granges
Veneto
- Bele Casel
- Ca’ dei Zago
- Camerani – Corte Sant’Alda – Adalia
- Casa Coste Piane
- Case Paolin
- Dama del Rovere
- Gini
- Il Filò Delle Vigne
- La Biancara
- Le Fraghe
- Malibràn
- Miotto
- Mongarda
- Monte Dall’Ora
- Monte Santoccio
- Pieropan
- Prà
- Sorelle Bronca
- Speri
- Vigneto Due Santi

Sergio Arcuri, l’essenza del Gaglioppo

A vita unisce l’amore per la terra e l’arte.

