I vini dell’Umbria sono una delle tante eccellenze di una regione che a livello enogastronomico regala sapori genuini e unici.
Una piccola regione che oltre a produrre ottimi vini, è la massima espressione dell’olio italiano DOP.
Con 17.000 ettari vitati, l’Umbria è riuscita a ottenere due denominazioni di origine controllata e garantita e due di origine garantita.
Le origini della viticultura in Umbria risalgono al tempo degli Etruschi. Nonostante questo dato, le prime fonti scritte che attestano la presenza del vino nella regione, si attestano al tempo dei Romani.
Molti autori romani, come Plinio il Vecchio e Marziale, elogiavano sin da tempi molto antichi la qualità dei vini dell’Umbria all’interno delle loro opere.
Ma è solo con la metà degli anni ‘90 che i vini della regione iniziano ad acquistare fama e pregio. Nel 1968 arriva il conferimento della prima DOC della regione: il Torgiano DOC, seguito nel 1990 dal primo riconoscimento DOCG: il Torgiano Rosso Riserva.
Così come il Montefalco Sagrantino, un vino prodotto da vitigni autoctoni umbri riconosciuto come prodotto DOCG.
In Umbria vengono coltivate sia viti a bacca bianca che a bacca nera. Su 13.000 ettari vitati, la vite a bacca bianca rappresenta il 53% della produzione totale, da ciò si evince come la proporzione tra vini bianchi e rossi sia quasi equivalente. Tra i vitigni autoctoni più importanti vanno menzionati il Grechetto a bacca bianca e il Sagrantino a bacca Nera.
All’interno del territorio sono prodotti sia vini in purezza, dalla vite autoctona, che blend di vini, assemblati con il Merlot e o lo Chardonnay.
Il Grechetto, è probabilmente di origine Greca, come tutti i vitigni che mantengono nel nome la parola “Greco”. Questi vitigni, anche se molto diversi tra loro, assumono questo nome perché in origine vennero importati dalla Grecia all’Italia. Il Grechetto viene considerata una vite autoctona in Umbra e si distingue in due ceppi, quello del Grechetto di Orvieto e quello di Todi, anche conosciuto come “Grechetto gentile”.
Il Grappolo di Grechetto di Orvieto presenta acini bianchi di dimensione medio grande, ed ha una resa maggiore rispetto a quello Gentile di Todi, che invece presenta dimensioni più ridotte.
Il Grechetto ha un’acidità contenuta, per questo viene utilizzato per la produzione di vini dolci in purezza o assemblati insieme allo Chardonnay. Regala vini dal colore giallo paglierino con una buona struttura con note fruttate.
Il Sagrantino è un vitigno autoctono umbro coltivato nella zona di Montefalco. Le sue origini sono datate al 1100, e due sono le teorie sulla sua nascita. La prima teoria vede il Sagrantino come una vite autoctona greca importata in Italia dai monaci Benedettini. L’altra invece, fa risalire le sue origini all’ Asia, e narra di come il Sagrantino sia arrivato fino in Umbria per mano dei monaci Francescani.
L’unica certezza che abbiamo, è che questa vite autoctona dell’Umbria, è legata all’ambito religioso, per la similitudine al termine “sagrestia”. Il Sagrantino viene prodotto nella sua versione secca o passita, nonostante una prevalenza nella sua versione secca.
I vini prodotti da uve di Sagrantino regalano un colore rosso violaceo, sono molto longevi e sono particolarmente adatti all’invecchiamento in botti di legno. Famoso per la sua corposità e per le note di cannella e frutti rossi.
Il Sangiovese è tutt’ora il vitigno più coltivato in Italia, grazie alla sua forte adattabilità al terreno. Oltre all’Umbria, dove ricopre un ruolo importante nella zona di Montefalco sin dal 1500 insieme al famoso Torgiana Rosso, è coltivato anche nel Lazio e in Toscana.
Il Sangiovese viene coltivato anche sui Colli Amerini, del Trasimeno e nei Colli Martani.
Molto spesso per addolcire la sua naturale ruvidità, viene assemblato con vini di altre uve, come il Chianti, il Torgiano Rosso e il Canaiolo Nero.
Un’uva nera a maturazione tardiva, che presenta una forte acidità, per questo nella maggior parte dei casi non viene prodotto in purezza.
L’Umbria possiede due riconoscimenti DOC per i suoi vini, concentrati nelle zone di Assisi e Montefalco.
Il Montefalco DOC è una denominazione con un rigido disciplinare. Possono vantarla solo alcuni vini rossi e bianchi provenienti da determinate zone che garantiscano specifiche caratteristiche organolettiche e che rispettino determinati processi di vinificazione.
I vitigni usati per produrre il vino Montefalco DOC bianco sono: il Trebbiano toscano 20-35% e il Grechetto minimo del 50%. Il vino Montefalco DOC bianco è giallo paglierino, e risulta secco e molto fresco al palato.
Il Vino Montefalco rosso Doc viene invece prodotto da vitigni a bacca nera quali il Sangiovese (60-70%) e il Sagrantino (10-15%), insieme altre uve non aromatiche, autorizzate della provincia di Perugia.
Il Montefalco Rosso è un vino di un colore rosso intenso dalle sfumature violacee. Ha un odore delicato, con note di frutta matura.
Questa denominazione è riservata ai vini prodotti da uve Sangiovese (min.70%) e di altre vitigni a bacca nera non aromatici autorizzati per un massimo del 30%. I vitigni a bacca nera sono quasi esclusivamente: Cabernet Sauvignon, Merlot, Canaiolo e Colorino.
La produzione del Torgiano Rosso Riserva DOCG si limita al territorio di Torgiano in provincia di Perugia, ed è sottoposto a invecchiamento per almeno 3 anni, di cui 6 mesi in bottiglia. Il vino di colore rosso rubino presenta al palato note fruttate e floreali.
La denominazione Montefalco Sagrantino DOCG è riservata ai soli vini prodotti con uve Sagrantino in purezza, coltivate esclusivamente nel comune di Montefalco, in Provincia di Perugia. Un vino che può essere secco o passito, e in entrambi i casi assume un colore rosso rubino.
Il passito del Montefalco Sagrantino, deve invecchiare almeno 33 mesi in cantina, e presenta un gusto dolce con note che vanno verso le more di rovo e la frutta rossa. La versione secca, invece, deve invecchiare per almeno 12 mesi in botti di rovere e ha un sapore aromatico di prugna e cuoio dato dall’invecchiamento nel legno.
I vini dell’Umbria sono una delle tante eccellenze di una regione che a livello enogastronomico regala sapori genuini e unici.
Una piccola regione che oltre a produrre ottimi vini, è la massima espressione dell’olio italiano DOP.
Con 17.000 ettari vitati, l’Umbria è riuscita a ottenere due denominazioni di origine controllata e garantita e due di origine garantita.
Le origini della viticultura in Umbria risalgono al tempo degli Etruschi. Nonostante questo dato, le prime fonti scritte che attestano la presenza del vino nella regione, si attestano al tempo dei Romani.
Molti autori romani, come Plinio il Vecchio e Marziale, elogiavano sin da tempi molto antichi la qualità dei vini dell’Umbria all’interno delle loro opere.
Ma è solo con la metà degli anni ‘90 che i vini della regione iniziano ad acquistare fama e pregio. Nel 1968 arriva il conferimento della prima DOC della regione: il Torgiano DOC, seguito nel 1990 dal primo riconoscimento DOCG: il Torgiano Rosso Riserva.
Così come il Montefalco Sagrantino, un vino prodotto da vitigni autoctoni umbri riconosciuto come prodotto DOCG.
In Umbria vengono coltivate sia viti a bacca bianca che a bacca nera. Su 13.000 ettari vitati, la vite a bacca bianca rappresenta il 53% della produzione totale, da ciò si evince come la proporzione tra vini bianchi e rossi sia quasi equivalente. Tra i vitigni autoctoni più importanti vanno menzionati il Grechetto a bacca bianca e il Sagrantino a bacca Nera.
All’interno del territorio sono prodotti sia vini in purezza, dalla vite autoctona, che blend di vini, assemblati con il Merlot e o lo Chardonnay.
Il Grechetto, è probabilmente di origine Greca, come tutti i vitigni che mantengono nel nome la parola “Greco”. Questi vitigni, anche se molto diversi tra loro, assumono questo nome perché in origine vennero importati dalla Grecia all’Italia. Il Grechetto viene considerata una vite autoctona in Umbra e si distingue in due ceppi, quello del Grechetto di Orvieto e quello di Todi, anche conosciuto come “Grechetto gentile”.
Il Grappolo di Grechetto di Orvieto presenta acini bianchi di dimensione medio grande, ed ha una resa maggiore rispetto a quello Gentile di Todi, che invece presenta dimensioni più ridotte.
Il Grechetto ha un’acidità contenuta, per questo viene utilizzato per la produzione di vini dolci in purezza o assemblati insieme allo Chardonnay. Regala vini dal colore giallo paglierino con una buona struttura con note fruttate.
Il Sagrantino è un vitigno autoctono umbro coltivato nella zona di Montefalco. Le sue origini sono datate al 1100, e due sono le teorie sulla sua nascita. La prima teoria vede il Sagrantino come una vite autoctona greca importata in Italia dai monaci Benedettini. L’altra invece, fa risalire le sue origini all’ Asia, e narra di come il Sagrantino sia arrivato fino in Umbria per mano dei monaci Francescani.
L’unica certezza che abbiamo, è che questa vite autoctona dell’Umbria, è legata all’ambito religioso, per la similitudine al termine “sagrestia”. Il Sagrantino viene prodotto nella sua versione secca o passita, nonostante una prevalenza nella sua versione secca.
I vini prodotti da uve di Sagrantino regalano un colore rosso violaceo, sono molto longevi e sono particolarmente adatti all’invecchiamento in botti di legno. Famoso per la sua corposità e per le note di cannella e frutti rossi.
Il Sangiovese è tutt’ora il vitigno più coltivato in Italia, grazie alla sua forte adattabilità al terreno. Oltre all’Umbria, dove ricopre un ruolo importante nella zona di Montefalco sin dal 1500 insieme al famoso Torgiana Rosso, è coltivato anche nel Lazio e in Toscana.
Il Sangiovese viene coltivato anche sui Colli Amerini, del Trasimeno e nei Colli Martani.
Molto spesso per addolcire la sua naturale ruvidità, viene assemblato con vini di altre uve, come il Chianti, il Torgiano Rosso e il Canaiolo Nero.
Un’uva nera a maturazione tardiva, che presenta una forte acidità, per questo nella maggior parte dei casi non viene prodotto in purezza.
L’Umbria possiede due riconoscimenti DOC per i suoi vini, concentrati nelle zone di Assisi e Montefalco.
Il Montefalco DOC è una denominazione con un rigido disciplinare. Possono vantarla solo alcuni vini rossi e bianchi provenienti da determinate zone che garantiscano specifiche caratteristiche organolettiche e che rispettino determinati processi di vinificazione.
I vitigni usati per produrre il vino Montefalco DOC bianco sono: il Trebbiano toscano 20-35% e il Grechetto minimo del 50%. Il vino Montefalco DOC bianco è giallo paglierino, e risulta secco e molto fresco al palato.
Il Vino Montefalco rosso Doc viene invece prodotto da vitigni a bacca nera quali il Sangiovese (60-70%) e il Sagrantino (10-15%), insieme altre uve non aromatiche, autorizzate della provincia di Perugia.
Il Montefalco Rosso è un vino di un colore rosso intenso dalle sfumature violacee. Ha un odore delicato, con note di frutta matura.
Questa denominazione è riservata ai vini prodotti da uve Sangiovese (min.70%) e di altre vitigni a bacca nera non aromatici autorizzati per un massimo del 30%. I vitigni a bacca nera sono quasi esclusivamente: Cabernet Sauvignon, Merlot, Canaiolo e Colorino.
La produzione del Torgiano Rosso Riserva DOCG si limita al territorio di Torgiano in provincia di Perugia, ed è sottoposto a invecchiamento per almeno 3 anni, di cui 6 mesi in bottiglia. Il vino di colore rosso rubino presenta al palato note fruttate e floreali.
La denominazione Montefalco Sagrantino DOCG è riservata ai soli vini prodotti con uve Sagrantino in purezza, coltivate esclusivamente nel comune di Montefalco, in Provincia di Perugia. Un vino che può essere secco o passito, e in entrambi i casi assume un colore rosso rubino.
Il passito del Montefalco Sagrantino, deve invecchiare almeno 33 mesi in cantina, e presenta un gusto dolce con note che vanno verso le more di rovo e la frutta rossa. La versione secca, invece, deve invecchiare per almeno 12 mesi in botti di rovere e ha un sapore aromatico di prugna e cuoio dato dall’invecchiamento nel legno.
Esaurito
€15.00 Il prezzo originale era: €15.00.€12.50Il prezzo attuale è: €12.50.
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€22.00 Il prezzo originale era: €22.00.€21.00Il prezzo attuale è: €21.00.
14 disponibili
€32.00 Il prezzo originale era: €32.00.€27.50Il prezzo attuale è: €27.50.
Esaurito
€60.00 Il prezzo originale era: €60.00.€44.40Il prezzo attuale è: €44.40.
Esaurito
€30.00 Il prezzo originale era: €30.00.€25.00Il prezzo attuale è: €25.00.
Esaurito
€45.00 Il prezzo originale era: €45.00.€41.50Il prezzo attuale è: €41.50.
9 disponibili
€30.00 Il prezzo originale era: €30.00.€25.40Il prezzo attuale è: €25.40.
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€12.00 Il prezzo originale era: €12.00.€9.50Il prezzo attuale è: €9.50.
7 disponibili
€42.00 Il prezzo originale era: €42.00.€36.50Il prezzo attuale è: €36.50.
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€14.00 Il prezzo originale era: €14.00.€11.90Il prezzo attuale è: €11.90.
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€25.00 Il prezzo originale era: €25.00.€21.00Il prezzo attuale è: €21.00.
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€10.00 Il prezzo originale era: €10.00.€8.20Il prezzo attuale è: €8.20.
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