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Barolo: i vini italiani più famosi al mondo

Barolo tra i vini italiani più famosi al mondo

Il Barolo è tra i vini rossi italiani più apprezzati al mondo. Famoso per la sua complessità e una straordinaria eleganza che insieme a un altissimo potenziale d’invecchiamento. Senza dubbio uno dei vini più ricercati a livello internazionale. Questo vino vanta la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), e può essere prodotto solo in alcuni territori del Piemonte. I vini “Barolo DOCG” seguono un rigido disciplinare di produzione. Le zone dove viene prodotto comprendono alcuni comuni piemontesi, e per l’esattezza i comuni di Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba e parte dei territori dei comuni di La Morra, Monforte d’Alba, Roddi, Verduno, Cherasco, Diano d ‘Alba, Novello e Grinzane Cavour in provincia di Cuneo.

Disciplinare

Inoltre può essere prodotto solo con uve Nebbiolo al 100% nelle Langhe Piemontesi, dichiarate un Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Da disciplinare, il barolo richiede un invecchiamento di almeno 38 mesi, di cui 18 in botti di legno, a decorrere dal 1º novembre dell’anno di produzione delle uve.

Qualche cenno storico

Territorio delle Langhe

Il vino Barolo appare per la prima volta nel diciannovesimo secolo, proprio nel territorio delle Langhe, per l’esattezza in provincia du Cuneo dove si trovavano le cantine del castello dei marchesi Falletti di Barolo. Già dalla sua ideazione era destinato a soddisfare nobili palati, doveva diventare l’ambasciatore dei Savoia nelle corti europee e con la sua struttura non poteva che conquistare tutto il mondo.

L’ABC del Barolo

Un bouquet complesso di frutta matura e sotto spirito accompagnato da note speziate e floreali che si manifestano a tratti scandite, come quello della viola che dopo un attimo cede il posto ai sentori più raffinati, al cioccolato, al tabacco e alla liquirizia. In bocca è elegante, avvolgente con un carattere importante e un buon tenore alcolico.

Come si abbina il Barolo?

Un vino classico non si può non accompagnare a un classico abbinamento. L’abbinamento ideale è con un brasato di manzo al barolo, uno degli abbinamenti più classici. Un piatto strutturato per un vino altrettanto complesso. Un altro classico che non può mai mancare insieme al Barolo è il castelmagno, un antico e tradizionale formaggio erborinato piemontese che grazie ai sapori e all’aromaticità dei prodotti, insieme regalano un’esperienza gusto olfattiva lunghissima.

Le migliori cantine di Barolo

Sono tante le cantine di Barolo famose in tutto il mondo, perché è uno dei vini italiani più conosciuti e apprezzati. L’area della DOCG è ristretta e le differenze influiscono sulle caratteristiche di ogni singolo barolo prodotto da ogni cantina. Tra i migliori consigliati:

  • Pio Cesare che con il suo Barolo DOCG 2018 si aggiudica ogni anno premi e riconoscimenti.
  • Luigi Oddero che con il suo Barolo DOCG 2015si merita una citazione anche per essere una delle più antiche realtà del barolo con una storia che risale all’800.

Le migliori annate del Barolo

Barolo le migliori annate

Barolo Annata 2018

Resa 2017: 105 mila ottolitri

Valutazione: 🟊🟊🟊☆☆

Bene ma non benissimo. Il 2018 pur essendo una buona annata per il barolo, non è certamente tra i migliori in assoluto. I vini del 2018 sono rilevate da colori meno intensi e da una minore concentrazione di fenoli. Adatta a un medio invecchiamento, pur non essendo l’ideale è un’ottima annata da consumare nel medio periodo.

Annata 2017

Resa 2017: 105 mila ettolitri

Valutazione: 🟊🟊🟊🟊☆

Caldo, poca pioggia e una vendemmia anticipata alla metà di settembre e un clima che poco prima della vendemmia ha regalato un abbassamento della temperatura media e uno scarto di temperatura tra il giorno e la notte più ampio del solito. Il 2017 è stata un’ottima annata! Il 2017 è caratterizzato da tonalità di rosso vivaci e profonde con note intense e tannini tendenzialmente maturi e morbidi.

Annata 2016

Resa 2016: 95 mila ettolitri

Valutazione: 🟊🟊🟊🟊🟊

Vendemmia lunga e altalenante per via di un clima inizialmente mite e secco e in seguito con precipitazioni anche abbondanti che hanno portato a un ritardo nello sviluppo. Il 2016 è stata un’annata Top che si caratterizza per un ottimo equilibrio e una struttura eccellente. Una di quelle annate di cui si parlerà ancora a lungo.

Annata 2010

Valutazione: 🟊🟊🟊🟊☆

Nel 2010 le abbondanti nevicate e le alte temperature sin dalla primavera hanno portato un ottimo vigore ai vitigni della zona del Barolo. Le abbondanti piogge tra luglio e agosto hanno leggermente ritardato la vendemmia. Il Nebbiolo ha risposto in maniera sublime rendendo l’annata del 2010 davvero eccellente.

Annata 2006

Valutazione: 🟊🟊🟊🟊🟊

Le scarse precipitazioni alternate a periodi di temperature ballerine che andavano al di sopra o al di sotto della media hanno influenzato lo sviluppo vegetativo e la quiescenza delle vite che spinte fino all’estremo hanno regalato nel 2006 il meglio di loro stesse.

Annata 2004

Valutazione: 🟊🟊🟊🟊🟊

Un’annata eccellente scaturita da una tranquilla normalità. Caldo in tenuta e un anno piovoso, ma non troppo e una vendemmia lunga e tranquilla che ha permesso una resa straordinaria e una qualità eccellente. Un’annata da ricordare.

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