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L’arte dell’abbinamento del vino con il cibo

Cibo e vino. I consigli di Enoteca La Cantinetta

Per organizzare al meglio una cena, che sia di lavoro o di piacere, romantica o con gli amici, non bisogna mai sottovalutare l’abbinamento del vino con il cibo. L’Italia ha una tradizione vitivinicola vastissima e produce vini tra loro molto diversi. 

Abbinare il vino al cibo è una vera e propria arte, tanto da essere il terzo e ultimo livello da acquisire prima di essere un sommelier a tutti gli effetti. Ogni piatto ha le sue caratteristiche e non basta conoscere bene il mondo dei vini per fare un abbinamento azzeccato. 

Scegliere la giusta bottiglia può fare la differenza e trasformare una semplice cena ad una vera e propria esperienza. Per questo abbiamo deciso di svelare i segreti dell’arte dell’abbinamento del vino con il cibo

Trovare il vino giusto. Da dove partire?

“Un vino ha il dovere di accompagnare la tavola”

Così scrive Sangiorgi nel suo matrimonio tra cibo e vino, e sebbene l’abbinamento tra cibo e vino è un’arte che richiede tempo, impegno, passione e dedizione, esistono alcune regole generali sempre valide.

Il matrimonio tra il vino e il cibo è uno sposalizio che permette al vino di esaltare il piatto e viceversa e quando questo non avviene solitamente è perché si ha un approccio sbagliato alla questione. 

Queste regola sono pratici consigli soprattutto per chi si sta avvicinando al vino o anche a chi deve semplicemente scegliere quale vino acquistare per la cena in programma.

Tradizione

Affidarsi alla tradizione è la regola principale a cui affidarsi quando non si è esperti. Le ricette, come gli abbinamenti con il vino sono frutto di tradizioni consolidate e saperi tramandati di generazione in generazione. 

Di regola si sceglie un vino rosso da abbinare a carni o primi importanti e un vino bianco per piatti di pesce o carni più delicate

Inoltre, ci sono alcune ricette che tradizionalmente vengono abbinati a determinati tipi di vino.

Se di regola, ad esempio, i cantucci vanno serviti con il vin santo, perché osare? In questo caso l’abbinamento perfetto è sotto gli occhi di tutti.

La regola del contrasto

Di regola per fare un abbinamento adeguato, l’obiettivo da centrare è quello di dare al piatto un gusto più completo. Per questo motivo viene molto utilizzata la regola del contrasto

Ottenere un equilibrio tra pietanza e bevuta significa saper bilanciare i sapori e spezzare l’acidità, l’amarezza, la grassezza o la dolcezza dell’insieme. Un piatto dai gusti dolci si abbinerà meglio ad un vino acidulo, mentre i piatti grassi hanno bisogno di un vino frizzante che riesca a pulire la bocca.

Da sempre i dessert vengono abbinati a vini tendenzialmente dolci. Oggi questa tendenza è stata superata dalla teoria del contrasto e sempre più spesso vediamo un prosecco extra dry accompagnare il dolce. 

La regola della concordanza

Come già detto, l’obiettivo da raggiungere è quello di creare un equilibrio perfetto tra vino e cibo. Per questo il corpo del vino deve essere proporzionato alla struttura del piatto

Per questo piatti delicati, cucinati a vapore o con cotture semplici e condimenti delicati devono essere abbinati a vini non troppo aromatici e corposi. Mentre piatti elaborati si abbinano perfettamente a vini complessi e strutturati.

Rispettare le stagioni

Come nella cucina, la stagionalità è un elemento molto importante anche per l’abbinamento del cibo al vino. Bere un vino rosso molto alcolico in piena estate non è certo un’esperienza piacevole. 

Anche il vino dovrà quindi adattarsi alle stagioni, ecco perché d’estate sono più indicati vini freschi e spumanti. 

Detto questo bisogna sempre tenere in considerazione le regole generali ed evitare di osare troppo. Se stiamo organizzando una bella grigliata in una calda serata estiva la scelta migliore è sempre un vino rosso, magari un bel rosso fresco. 

Le eccezioni confermano le regole

Nonostante la tradizione dica che la carne si abbina con il vino rosso e che il pesce si accompagna a vini bianchi, gli esperti si stanno spingendo oltre sperimentando nuovi abbinamenti

Gli esperti sanno riconoscere le differenze tra i vini e riescono a scovare vini rossi delicati e freschi che regalano emozioni se ben abbinati ad un piatto di pesce. Il consiglio è sempre quello di seguire la tradizione, ma se siete degli esperti è possibile anche spaziare e osare abbinamenti inediti e più originali.

Consigli di degustazione

Il vino calabrese negli ultimi tempi ha conquistato il panorama internazionale dei vini. La lunga tradizione vitivinicola calabrese e diversi prodotti tipici della Calabria ci permettono di fornire preziosi consigli per l’abbinamento perfetto tra piatti e vini calabresi.

La cucina calabrese è una cucina povera, ma ricca di sapore con una spiccata presenza di grassi vegetali e animali e un ampio utilizzo di spezie, erbe aromatiche e agrumi. 

I vini calabresi nella maggioranza dei casi sono vini alcolici, strutturati e abbastanza sapidi, ideali insieme alle componenti grasse di questa cucina tipica. Lo stesso vale per i dessert che di grande struttura e dolcezza sono l’ideale con i vini passiti. 

Di base è quindi sempre una buona idea abbinare ai piatti tradizionali solo vini calabresi.

È il peperoncino, l’ingrediente che mette in crisi il sommelier, in quanto difficile da abbinare. Secondo la tradizione è ottimo insieme ad un passito o con un bel Greco bianco in grado di contrastare la piccantezza. 

La grande tradizione di prodotti tipici come salumi e formaggi proposti generalmente come aperitivo o antipasto si sposa perfettamente con un Cirò Rosso Classico Riserva. 

 

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