Il vino, e in particolar modo il vino bianco è forse una delle bevande più antiche che conosciamo. La storia del vino bianco ha accompagnato l’umanità da oltre 2 mila anni.
Per apprezzare meglio le sue qualità e comprendere a pieno le caratteristiche che lo distinguono dalle altre tipologie di vino soffermiamoci un attimo sulla storia di questa bevanda millenaria.
Il vino bianco: un po’ di storia
La storia del vino bianco è una delle più antiche. Tracce di questa bevanda si trovano già nella storia della Mesopotamia e risalendo a 7 mila anni fa.
Furono però i greci a dare rilevanza a questa bevanda degli dei. Secondo la mitologia greca, era stato il Dio Dionisio ad aver insegnato agli uomini le tecniche di vinificazione e proprio in suo onore venivano celebrate le “dionisiache”, feste in cui il vino era il protagonista assoluto.
Con ogni probabilità furono proprio i greci a diffondere la cultura del vino in tutto il mondo. Durante i loro lunghi viaggi, i greci, erano soliti piantare nelle nuove terre colonizzate le viti. Proprio l’Italia fu dai greci denominata “Enotria”, il vino divenne così radicato da divenire la bevanda simbolo del lusso dell’impero romano.
Il Vino Bianco
Il vino bianco viene prodotto attraverso la fermentazione alcolica del mosto di uva a bacca bianca o a bacca nera, ma con polpa incolore. Durante il processo di vinificazione viene sottoposto ad una lavorazione specifica che impedisce la colorazione del vino.
Esistono diverse tipologie di vino bianco che si diversificano per via della diversità dei vitigni, dalle tecniche utilizzate durante il processo di vinificazione e dalla quantità di zucchero presente nel vino. Questi sono i tre fattori da cui derivano le grandi differenze che troviamo nella varietà dei vini bianchi.
Alcuni vitigni sono molto famosi per la produzione di eccellenti vini bianchi come lo Chardonnay, il Sauvignon. Altri, invece, sono meno conosciuti e vengono utilizzati principalmente per vini da assemblaggio. Il vinificatore, inoltre, può decidere di utilizzare uve provenienti da vitigni a bacca colorata, ma che devono essere trattate per evitare la colorazione del mosto. Ad esempio lo Champagne viene prodotto anche con uve del vitigno Pinot Nero.
Il vino bianco si produce attraverso una particolare tecnica detta “Vinificazione in bianco” che regala le principali caratteristiche a tutti i vini bianchi, differenziandoli così dai rossi e dai rosati.
La vinificazione in bianco
La vinificazione in bianco è una tecnica precisa attraverso cui si produce il mosto, derivato dalla spremitura dell’uva dopo la vendemmia. Per procedere con la vinificazione in bianco è necessario separare le bucce degli acini (responsabili della colorazione del vino). Così i vini bianchi sono caratterizzati dall’assenza o dal basso contenuto di tannini.
Le uve utilizzate per la vinificazione in bianco
Per capire le caratteristiche della vinificazione in bianco è necessario specificare che la differenza tra questa e le altre tecniche di vinificazione non è il colore o la tipologia delle uve utilizzate. Infatti per produrre il vino bianco si possono tranquillamente utilizzare sia uva a bacca bianca, sia uve a bacca rossa che uve a bacca nera.
Ecco perché le caratteristiche della vinificazione in bianco non va ricercata nelle uve di partenza, ma nella loro particolare lavorazione.
Le caratteristiche della vinificazione in bianco
Dopo la vendemmia, la prima operazione da fare per procedere con la tecnica della vinificazione in bianco è la diraspatura, ovvero l’eliminazione dei rami dell’uva e la sua dolce pigiatura.
Solo allora è possibile procedere con uno dei passaggi fondamentali tipici della vinificazione in bianco, ovvero la sgrondatura. La sgrondatura consiste nel separare accuratamente le bucce e i vinaccioli, i semi dell’acino dalla parte liquida del mosto che non deve andare a contatto con le vinacce perché al loro interno sono contenute le sostanze responsabili della colorazione dell’uva. La separazione impedisce quindi la colorazione del vino e permette la produzione del vino bianco anche da uve a bacca rossa o a bacca nera.
Nella vinificazione in rosso, invece, le vinacce sono lasciate a contatto con il mosto per un periodo prolungato, questo è il principale motivo per cui il vino rosso può essere prodotto solo da uve a bacca nera e non da uve bianche.
Per approfondire l’argomento leggi: Tipologie di vino: Il vino rosso
Nella vinificazione in bianco si procede dunque alla fermentazione del solo mosto, senza macerazione. La fermentazione normalmente avviene a bassa temperatura, tra i 16 e i 20 gradi che favorisce la produzione dei tipici aromi caratteristici dei vini bianchi.
Solo allora si procede con la “svinatura” ossia l’eliminazione delle sostanze solide e dei residui della fermentazione e alla conservazione e all’affinamento, ovvero la maturazione del vino in contenitori che ne impediscono il contatto con l’aria.
Dopo una serie di passaggi che il vino bianco subisce in cantina il vino bianco è pronto per essere imbottigliato e commercializzato.
I migliori vini bianchi calabresi:
La Calabria, con le sue peculiarità climatiche e geografiche presenta vigneti che regalano vini di ottima qualità. Meno conosciuti degli altri vini regionali, i vini calabresi stanno riscuotendo un notevole successo.
La Doc Cirò è una delle cantine più famose della Calabria e comprende sia vini rossi e rosati che vini bianchi, prodotti dai vitigni Gaglioppo e Greco Bianco.
Il Greco Bianco è una vera e propria specialità dell’enogastronomia locale. Il vino prodotto da uve di Greco Bianco ha una gradazione alcolica tra i 14 e 17 gradi e una colorazione tipicamente dorata con riflessi ambrati e un sapore morbido e vellutato.
Perfetto per l’accompagnamento al dolce, il Greco Bianco è certamente uno dei prodotti tipici più sublimi del territorio calabrese.
Vitigni molto importanti per la produzione di numerosi vini bianchi Doc Calabresi sono il Montonico, padre del Bivongi e del Donnici e del Pollino. Lo stesso si può dire del Greco Nero, del Guarnaccia e del Pecorello Bianco.
Chi desidera scoprire con un viaggio enogastronomico l’eccellenza della regione Calabria ha soltanto l’imbarazzo della scelta.
Tra i vini bianchi più pregiati della Calabria non possiamo non citare i vini calabresi premiati con tre Bicchieri dalla Guida del Gambero Rosso:
- Grisara Pecorello 2018 – Ceraudo
- Moscato Passito 2018 – Luigi Viola