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L’abbinamento di spumanti e bollicine

L'abbinamento di spumanti e bollicine

Come abbinare le bollicine e gli spumanti al cibo

Bollicine e spumante sono da sempre i migliori amici di grandi serate. Le bollicine negli ultimi anni stanno diventando una vera e propria tendenza, richiestissime, simbolo di prestigio, sono diventate un must have in molte location di lusso. 

Se ti stai chiedendo come abbinare correttamente spumante e bollicine, sei nel posto giusto, perché, inutile dirlo non si può abbinare uno spumante dal metodo classico allo stesso modo di un metodo Charmat.

Le possibilità di abbinamento dei vini spumanti

A seconda del metodo di elaborazione e del contenuto zuccherino del vino spumante comportano generalmente diverse possibilità di abbinamento. 

Le possibilità di abbinamento degli spumanti e delle bollicine in genere dipendono da un lato dal loro contenuto di zucchero e dall’altro dal loro metodo di produzione. 

Gli spumanti secchi ad esempio sono solitamente vini detti “a tutto pasto” perché si possono accompagnare tutte le portate, escluso il dessert che spesso viene accompagnato da uno spumante dolce, per la regola della concordanza. 

Abbinamento in funzione dello zucchero

Per capire come abbinare uno spumante in funzione del suo contenuto zuccherino basta seguire la regola della concordanza ed evitare di abbinare ai dolci spumanti o bollicine secche. 

Con questa regola non puoi sbagliare, facendo attenzione all’abbinamento a piatti particolarmente aromatici come formaggi erborinati, gli spumanti secchi vanno bene con tutto ad eccezione del dessert. In rarissimi casi ti consigliamo di abbinare un dolce ad uno spumante extra dry e solo con particolari tipi di dessert.

Ti ricordiamo cosa viene indicato quando si parla di spumanti Extra Brut, Dry o Demi Sec. 

  • Extra Brut: non è lo spumante più secco, ma quasi. Molto diffuso, ha un sapore secco con una nota di acidità.
  • Brut: sempre parte della categoria degli spumanti secchi, ha un sapore pieno, lievemente acidulo e fruttato.
  • Dry: iniziamo a parlare di vini dolci, ma ancora non abbastanza per accompagnare un dessert, perfetti invece con la frutta.
  • Demi Sec: sono gli spumanti dolci, solo questi possono essere abbinati a dessert, dolci e biscotti.

Abbinamento in funzione del metodo 

Gli spumanti si dividono in Metodo Classico, Metodo Charmat o Martinotti a cui si aggiunge il Metodo ancestrale. A seconda del metodo di elaborazione si possono definire in linea generale alcuni principi che ti possono aiutare ad abbinare correttamente un vino spumante. 

Spumanti Metodo Classico

Il metodo classico si basa sulla rifermentazione in bottiglia di un vino a cui vengono aggiunti zuccheri e lieviti per poi lasciare maturare il vino a lungo (da 6 mesi a molti anni). La complessità della lavorazione e gli alti costi di produzione rendono questo metodo adatto a spumanti di un certo livello. 

Gli spumanti prodotti con il metodo classico sono per lo più strutturati e complessi e nella maggior parte dei casi rientrano nella categoria degli spumanti secchi.

Questi spumanti sono perfetti per accompagnare tutto il pasto ad esclusione del dessert e di alcuni piatti molto elaborati come ad esempio pietanze a base di selvaggina o particolarmente aromatiche come il tartufo che si sposano male con un vino spumante. 

Gli spumanti a metodo Classico si accompagnano invece molto bene con aperitivi o con pietanze a base di pesce, carne bianca in tutte le sue sfaccettature. 

Gli spumanti Metodo Charmat

Il metodo Charmat o Martinotti prevede una rifermentazione in autoclave facendo sviluppare il vino a contatto con i lieviti. Il periodo di permanenza varia a seconda del metodo breve o lungo. 

Questo sistema è più adatto per la produzione di vini spumanti immediati, freschi e più o meno aromatici. Questo metodo viene utilizzato sia per la produzione di spumanti secchi che per la produzione di spumanti dolci, per la maggior parte. 

I vini spumanti a Metodo Charmat o Martinotti si prestano a diverse possibilità di abbinamento: come aperitivo o antipasto, con piatti a base di pesce molto delicati, con i dolci, soprattutto con i lievitati e le creme perché aiutano a eliminare la sensazione di grasso che deriva dal burro. Non si sposano bene con il cioccolato o con i gelati e neanche con la frutta. 

Gli spumanti Metodo ancestrale

Il metodo ancestrale è molto simile al metodo Charmat, con la differenza che questi vini sono molto profumati. Perfetti per gli aperitivi e gli antipasti, non si sposano bene però con il pesce, preferendo l’accompagnamento con salumi e minestre in brodo. Molto indicati con i dessert. 

Come abbinare lo Champagne

Lo Champagne rientra nella categoria delle grandi bollicine ed è da sempre un vino associato ai grandi eventi, alle grandi celebrazioni. Non è un vino da accompagnare a tutto pasto, ma si sposa particolarmente bene sia con gli aperitivi che con i dessert. Ovviamente questo in linea generale perché lo champagne, se sapientemente abbinato può accompagnare una grande varietà di pietanze. 

Bollicine, con cosa abbinare un Franciacorta?

Il Franciacorta è un vino molto versatile, ideale per accompagnare un aperitivo ricercato con salumi pregiati come il culatello o insieme a formaggi cremosi, verdure e spezie. 

L’abbinamento migliore è certamente con il pesce, dall’aragosta agli scampi, dal pesce spada alla capasanta, un buon Franciacorta riesce ad accompagnare egregiamente ogni piatto a base di pesce. 

Particolarmente versatile, questo vino è perfetto anche con il fritto. L’unico consiglio è di evitare di accompagnare il vino Franciacorta alla carne rossa o con piatti troppo elaborati.

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