Per molto tempo il vino rosato è stato un vino messo in ombra dai grandi vini rossi e dai freschi e famosi vini bianchi. Solo negli ultimi periodi il vino rosato è tornato di moda dando sfogo a diversi abbinamento con il cibo.
Solitamente i vini rosé sono freschi e delicati con note più o meno fruttate che possono accompagnare bene tantissime pietanze.
Serviti a temperature simili a quelle dei vini bianchi si sposano molto bene con piatti estivi come insalate, formaggi, pesce e crostacei, ma anche insalate di riso o pietanze a base di verdure.
Nelle stagioni più fredde, invece, il vino rosato è perfetto per accompagnare i funghi e grazie alla loro morbidezza e acidità accompagnano molto bene piatti a base di pomodoro.
Infine, le ultime tendenze vedono di buon occhio l’abbinamento pizza e vino rosato che sempre più spesso si accompagna a uno dei più grandi piatti della cucina italiana al posto della classica birra.
Le caratteristiche dei vini rosati
Il vino rosato ha caratteristiche comuni sia ai vini bianchi che ai vini rossi. Questo è uno dei fattori che lo rende un vino molto versatile e facile da abbinare. A differenza dei vini rossi, i vini rosati non presentano un tannino molto pronunciato, ma quel che ne rimane della macerazione di bucce e vinaccioli, essendo la macerazione dei vini rosati, molto più veloce rispetto alla vinificazione in rosso.
Inoltre, a causa della loro poca struttura, i vini rosati di rado vengono significativamente affinati in barrique, e per questo risultano spesso freschi e acidi al palato.
Questo ovviamente non significa che i vini rosati non esprimono carattere e che assumono poco le peculiarità delle uve e del terroir. Anzi, gli enologi ultimamente hanno finalmente riscoperto la bellezza dei vini rosati e sono sempre alla ricerca di continui miglioramenti.
L’abbinamento dei vini rosati
Per abbinare al meglio un vino rosato è bene tenere in considerazione quanto detto sinora.
Se da un lato, il vino rosato è fresco e leggero, ma presenta una buona dose di tannini, allora sarà perfetto per rompere la ricchezza di un piatto di carne, ma sarebbe un vero flop, accompagnato da una pietanza a base di pesce.
In queste situazioni i tannini, anche se non prevalenti, potrebbero suscitare sensazioni amare, quasi metalliche, ecco perché con i piatti di pesce si preferisce solitamente un vino bianco.
Se il rosato in questione non è un vino troppo corposo, allora si sposerà bene anche con piatti di pesce in sostituzione del classico vino bianco.
Il vino rosato, in ogni caso, si abbina bene con quasi tutte le pietanze ad eccezione dei dessert.
La peculiarità dei vini rosati è che riescono ad abbinarsi anche a pietanze impossibili, come carciofi, asparagi e cavolo, troppo amari per essere ben bilanciati. In queste occasioni la freschezza e l’acidità dei vini rosati, specie quelli molto fruttati riescono ad armonizzarsi perfettamente.
Infine la freschezza del vino rosé riesce a contrastare la grassezza di alcuni cibi e sono perfetti per piatti dal sapore un po’ spinto a base di acciughe. Un vero paradiso da accompagnare alle ostriche.
Eccellenti insieme ad un aperitivo o ad antipasti a base di salumi, formaggi giovani e ai carpacci sia di carne che di pesce.
D’estate il vino rosato regala la sua migliore espressione servito a tavola con i piatti più variegati, dalle grigliate di verdura o di carne bianca o di pesce.
Assolutamente da provare un rosato frizzante insieme ad un grasso cheeseburger, per smorzare la grassezza del formaggio, in alternativa al tradizionale abbinamento della birra.
Non rimane che scegliere il giusto vino rosato per accompagnare qualsiasi tipo di pietanza.