Il vino rosato: Il terzo incomodo
Il vino rosato viene spesso etichettato ingiustamente come un vino poco nobile, il cugino alla lontana del vino rosso e del vino bianco o addirittura il risultato della loro unione. Il vino rosato in realtà ha una storia davvero affascinante e una specifica modalità di produzione che conferisce al vino specifiche caratteristiche.
Storia del vino rosato
La leggenda narra che le origini del vino rosato siano da annoverare in un piccolo villaggio nelle vicinanze di Verona grazie all’opera di un prete che aveva un orto e voleva coltivare il vino necessario per la messa. Il prete però invece di dedicarsi all’orto preferiva affidarsi alle opere buone dei fedeli che lo omaggiavano con vino e frutti dei raccolti, fino a quando i buoni fedeli non si accorsero dell’approfittarsi del curato e iniziarono a diminuire drasticamente l’offerta. Il prete allora fu costretto ad intrufolarsi nella cantina del villaggio per rubare il liquido contenuto nelle botti. Le vinacce però erano state a macerare con il mosto solo poche ore e il vino, non avendo ancora iniziato la fase di fermentazione, era rosato.
Secondo molti studiosi, invece, il vino rosato nacque in Francia nel XX secolo.
Le caratteristiche del vino rosato
Per produrre il vino rosato le bucce dell’uva vengono lasciate a macerare nel mosto per un tempo brevissimo che dura al massimo 24-48 ore. Per il rosso invece sono necessari 15 giorni per ottenere la colorazione del vino.
Se vuoi approfondire questo argomento leggi: Tipologie di vino: Il vino rosso
Proprio perché il colore del vino è determinato dal tempo di macerazione, il rosato presenta un colore tenue dovuto proprio al limitato tempo di macerazione.
Un’altra caratteristica fondamentale del vino rosato è la sua versatilità. Un vino amabile che si accompagna con piacere a diversi tipologie di piatti.
Le tipologie dei Vini Rosati
I vini rosati vengono prodotti da uve a bacca nera, che come abbiamo già detto, vengono lasciate a macerare a contatto con le bucce solo per il tempo necessario per ottenerne il colore rosato. Per la vinificazione in rosato vengono utilizzate particolari tecniche di vinificazione che permettono una riduzione dei tannini ceduti al vino. Solo gli spumanti rosati frizzanti sono prodotti con il metodo classico.
La durata della macerazione è comunque l’elemento centrale, il fattore che principalmente determina le caratteristiche della colorazione e della struttura del corpo.
La versatilità del vino rosato per quanto riguarda l’abbinamento al cibo dipende soprattutto da avere una struttura del corpo equilibrata. Quando un vino rosso è troppo strutturato e un bianco è troppo leggero, la scelta più sicura è orientarsi verso un vino rosato.
Il vino rosato è un mondo a se stante. In tutti i sensi. La sua produzione comincia come un vino rosso e prosegue come un vino bianco e per questo sono vini molto apprezzati e beverini.
Vini rosati leggeri
I vini rosati possono essere più o meno freschi e leggeri. Un vino rosato leggero, per tipologia di abbinamento è molto simile a quella di un vino bianco strutturato. Fanno parte di questo insieme soprattutto i vini rosati prodotti nel Nord Italia, molto conosciuti quelli prodotti nella zona del Lago di Garda di cui fanno parte il Bardolino, con il vitigno Corvina, il Garda Doc, il Garda Bresciano prodotte da uve del vitigno Groppello.
Vini rosati di media struttura
I vini rosati non sono vini di grande struttura e sono vini dal basso contenuto di tannini e polifenoli. I vini rosati più strutturati sono di media struttura. Questi vini possono essere utilizzati per abbinamenti più spinti quasi alla pari di vini rossi anche strutturati. In genere questa tipologia di vini rosati è prodotta nel Sud Italia, dove il mosto più zuccherino permette di produrre vini con un grado alcolico più accentuato. Alcuni esempi di vini rosati di media struttura sono Il Cerasuolo d’Abruzzo, il Tintilla del Molise, il Cirò Doc rosato.
Alcuni di questi vini si prestano bene anche per un breve affinamento in legno.
I migliori vini Rosati Calabresi
La Calabria ha una solida produzione vitivinicola e una predisposizione che negli ultimi tempi ha portato la regione ad assumere un profilo di indiscussa qualità.
Anche il vino rosato trova ampio spazio nella tradizione e cultura vitivinicola della Calabria che si è aggiudicata ben 7 vini all’interno dell’ambita guida Slow Food dedicata ai migliori 100 vini rosati d’Italia. Un viaggio tra i 100 vini rosati migliori del Bel Paese selezionati da slow wine.
Questa guida che ha il particolare compito di fare chiarezza e guidare il lettore nel particolare mondo del vino rosato è un utile approfondimento per chi vuole conoscerne i metodi di produzione, la terminologia, le sfumature di colore, descrivendo i principali territori vocati a queste vinificazioni.
Da Nord a Sud troviamo il Valtènesi Chiaretto, il Cerasuolo d’Abruzzo, il Chiaretto di Bardolino, il Salice Salentino Rosato fino ad arrivare al Cirò, senza tralasciare nessuna etichetta di valora prodotta in altre regioni.
La Calabria in questo fantastico viaggio all’interno del vino rosato è rappresentata da ben 7 vini di questa categoria:
- Cirò Rosato, ‘A Vita
- Cirò Rosato, Cote di Franze
- Cirò Rosato, Scala
- Cirò Rosato Segno, Librandi
- Cirò Rosè, Cataldo Calabretta
- Cirò Rosato Il Marinetto, Sergio Arcuri
- Granatu Calabria Igp, Casa Comerci