BIO
Esaurito
€20.00 Il prezzo originale era: €20.00.€17.00Il prezzo attuale è: €17.00.
Come un gioiello raro tra le colline piemontesi, il Barolo di Borgogno emerge come un’opera d’arte vinicola, che si intreccia alla storia millenaria della cantina. Fondato nel lontano 1761 da Bartolomeo Borgogno, questo leggendaria Cantina si sviluppa nelle regioni DOC di Barolo, Madonna di Como e nei Colli Tortonesi. Distintasi per aver abbandonato le convenzioni moderne nel mondo della viticoltura, l’azienda ha abbracciato le antiche tradizioni, sviluppando un profondo rispetto per la terra e per i suoi ritmi naturali.
La magia inizia nei vigneti, dove pratiche agricole sostenibili e un’assoluta rinuncia ai concimi chimici si traducono in un’armonia unica. L’approccio si riflette in un processo di vinificazione autentico: lunghe fermentazioni spontanee, in vasche di cemento, seguite da affinamento controllato in botti di rovere di Slavonia.
Con la vendemmia del 2019, Borgogno ha dato il benvenuto al titolo di Biologico certificato, simbolo tangibile dell’impegno per una viticoltura rispettosa dell’ambiente. In ogni sorso di Barolo, si rivela un dialogo intimo con il territorio, una celebrazione di tradizione e storia che, tuttavia, non esita a gettare uno sguardo verso il futuro. Borgogno non è solo un vino, ma l’espressione di un terroir legato inscindibilmente all’eredità del Barolo.
Informazioni Importanti
Regione: Piemonte
Anno Fondazione: 1761
Ettari Vitata: 30,8
Produzione annua: 250.000 bt
La storia dei Vini Borgogno prende piega nel lontano 1761, quando Bartolomeo Borgogno fondò la cantina. Tuttavia, è nel 1920 che il destino dell’azienda cambia, quando a prenderne le redini fu Cesare Borgogno.
Attraverso intuizioni lungimiranti, in questi anni prende il via l’esportazione dei pregiati vini Barolo in Argentina e USA. La sua geniale decisione di lasciare invecchiare buona parte della produzione di Barolo Riserva in cantina (destinandola ad essere venduta solo dopo due decenni) si rivelò un autentico trampolino per il successo.
Le vicende dell’azienda non sono prive di sfide, come dimostra il 1955, quando l‘Institute des Appellations d’Origines francese sollevò una causa contro Borgogno, accusandolo di aver copiato il nome dalla regione Borgogna. Nonostante ciò, l’azienda si affermò nel 1967 assumendo il nome di “Giacomo Borgogno & Figli”, e nel 1972, con la morte di Cesare Borgogno, la gestione passò alla nipote Ida e al futuro marito Franco Boschis.
Il 1984 rimane un anno memorabile, segnato dal record dell’asta di un Barolo Borgogno dell’annata 1886, raggiungendo la cifra straordinaria di 530.000 lire, stabilendo così un primato storico nel mercato italiano. Nel corso degli anni successivi, i figli Cesare e Giorgio Boschis portarono avanti la tradizione familiare.
Nel 2008, la famiglia Farinetti acquista Borgogno, impegnandosi a preservarne le preziose tradizioni. L’anno successivo, un’importante ristrutturazione riportò l’edificio alle sue antiche sembianze. Nel 2013 Borgogno ritornò alle radici, utilizzando esclusivamente il cemento per le fermentazioni dei vini. Il 2015 fu infatti segnato dalla conversione al biologico e dall’acquisizione di 3 ettari nel tortonese per la produzione di Timorasso.
La cantina ha continuato a evolversi, con notevoli cambiamenti nel 2016, tra cui la ristrutturazione delle cantine storiche e l’acquisto di 11 ettari nella suggestiva posizione di Madonna di Como. Nel 2019, la conversione al biologico ha iniziato a dare i suoi frutti, ottenendo la certificazione bio per una parte dei vigneti.
Infine, nel 2022, è nato il primo cru di Derthona, lo Scaldapulce, vendemmia 2019, segnando un capitolo significativo nella storia di Borgogno Vini. Quest’anno è anche caratterizzato dall’iniziativa “Le Langhe non si perdono”, un momento di riflessione e rinnovamento del legame con il territorio e le sue denominazioni.
Cantina Borgogno, custodisce nelle sue tenute, 38,8 ettari di terreno, di cui 8 dedicati al bosco e 30,8 dedicati ai vigneti.Come un autentico scrigno di biodiversità, spiccano i celebri cru di Barolo delle Langhe, un territorio impregnato di storia e caratterizzato da una complessa composizione geologica. Con la bellezza di 6 tenute, l’azienda cura con amore le proprie vigne raccogliendo solo gli acini migliori, andiamo a scoprire tutti i vitigni di questa incredibile cantina!
È proprio in queste vigne plasmate dall’erosione dei terreni, che nasce il Barolo. La composizione dei terreni Liste, è leggermente diversa dalle altre regioni delle Langhe. Infatti, racchiude macro e microelementi che conferiscono al vino una complessità e longevità senza pari. Le vigne di questo rinomato cru si estendono su circa 6,75 ettari, con esposizione a sud/ sud-est e un’altitudine che varia da 270 a 330 metri sul livello del mare.
Cannubi, nato circa 12 milioni di anni fa per sedimentazione dal mar padano, è il cru più famoso del Barolo, citato in documenti storici risalenti al 1700. Caratterizzato da terreni marno-argillosi calcarei, offre una complessità di terroir eccellente. I vigneti in questa località, estesi per circa 1,30 ettari, godono di un’esposizione sud e di un’altitudine che varia da 290 a 320 metri sopra il livello del mare.
Un’opera relativamente giovane della natura, nata circa 10 milioni di anni fa per sedimentazione dal mar Padano. Fossati presenta una buona percentuale di sabbia nella sua composizione. Con una superficie di circa 3,20 ettari, e un’esposizione a sud-est, gode di un’altitudine che varia dai 290 a 350 metri s.l.m. Dalla tenuta nascono vini meravigliosi, caratterizzati da profumi esplosivi dalle note floreali e di frutta rossa.
Risalente a circa 9/10 milioni di anni fa, San Pietro delle Viole è l’appezzamento più giovane di Borgogno. Con circa 4 ettari di estensione, esposizione sud-est e altitudine variabile da 300 a 340 metri s.l.m., questo vigneto è la sorgente di vini morbidi ed eleganti, a volte impregnati del profumo distintivo della viola.
Situato nella zona delle Langhe – Alba, in Madonna di Como, Bricco Bombè è un tesoro di 11 ettari, simile in alcune caratteristiche al terreno del Barolo DOCG, trovandosi a pochi metri di distanza. Questo mix tra il classico “Bricco” e il “Sorì” offre un’esposizione perfetta al sole, rendendo le vigne ideali per la produzione di Barbera d’Alba e Langhe Riesling.
Sorge nelle terre di confine tra Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia dove sono coltivati 3 ettari di Timorasso. Il suolo, composto da argilla compatta e marna blu tipica del Tortoniano, si caratterizza per il clima rigido, con inverni freddi e forti escursioni termiche tra giorno e notte. Queste condizioni contribuiscono a creare vini di Timorasso con profumi straordinariamente eleganti e delicati, riportando in vita un’antica varietà dimenticata.
Indeciso su quale vino della Cantina acquistare? Qui puoi trovare tutti i vini più richiesti dell’azienda ad un prezzo veramente incredibile, disponibili nel nostro shop online.
Barolo Borgogno, dalle note intense e fruttate che rimandano al sottobosco, lo puoi trovare nel nostro shop online a 72,90€.
La temperatura ideale per gustare a pieno un buon calice di Barolo Borgogno è di 10-11 C°.
Borgogno coltiva per lo più il Nebbiolo da cui nasce il barolo, il Dolcetto, il Barbera e il Moscato (in quantità inferiori il Pelaverga, la Freisa, la Favorita e la Nascetta).
Come un gioiello raro tra le colline piemontesi, il Barolo di Borgogno emerge come un’opera d’arte vinicola, che si intreccia alla storia millenaria della cantina. Fondato nel lontano 1761 da Bartolomeo Borgogno, questo leggendaria Cantina si sviluppa nelle regioni DOC di Barolo, Madonna di Como e nei Colli Tortonesi. Distintasi per aver abbandonato le convenzioni moderne nel mondo della viticoltura, l’azienda ha abbracciato le antiche tradizioni, sviluppando un profondo rispetto per la terra e per i suoi ritmi naturali.
La magia inizia nei vigneti, dove pratiche agricole sostenibili e un’assoluta rinuncia ai concimi chimici si traducono in un’armonia unica. L’approccio si riflette in un processo di vinificazione autentico: lunghe fermentazioni spontanee, in vasche di cemento, seguite da affinamento controllato in botti di rovere di Slavonia.
Con la vendemmia del 2019, Borgogno ha dato il benvenuto al titolo di Biologico certificato, simbolo tangibile dell’impegno per una viticoltura rispettosa dell’ambiente. In ogni sorso di Barolo, si rivela un dialogo intimo con il territorio, una celebrazione di tradizione e storia che, tuttavia, non esita a gettare uno sguardo verso il futuro. Borgogno non è solo un vino, ma l’espressione di un terroir legato inscindibilmente all’eredità del Barolo.
Informazioni Importanti
Regione: Piemonte
Anno Fondazione: 1761
Ettari Vitata: 30,8
Produzione annua: 250.000 bt
La storia dei Vini Borgogno prende piega nel lontano 1761, quando Bartolomeo Borgogno fondò la cantina. Tuttavia, è nel 1920 che il destino dell’azienda cambia, quando a prenderne le redini fu Cesare Borgogno.
Attraverso intuizioni lungimiranti, in questi anni prende il via l’esportazione dei pregiati vini Barolo in Argentina e USA. La sua geniale decisione di lasciare invecchiare buona parte della produzione di Barolo Riserva in cantina (destinandola ad essere venduta solo dopo due decenni) si rivelò un autentico trampolino per il successo.
Le vicende dell’azienda non sono prive di sfide, come dimostra il 1955, quando l‘Institute des Appellations d’Origines francese sollevò una causa contro Borgogno, accusandolo di aver copiato il nome dalla regione Borgogna. Nonostante ciò, l’azienda si affermò nel 1967 assumendo il nome di “Giacomo Borgogno & Figli”, e nel 1972, con la morte di Cesare Borgogno, la gestione passò alla nipote Ida e al futuro marito Franco Boschis.
Il 1984 rimane un anno memorabile, segnato dal record dell’asta di un Barolo Borgogno dell’annata 1886, raggiungendo la cifra straordinaria di 530.000 lire, stabilendo così un primato storico nel mercato italiano. Nel corso degli anni successivi, i figli Cesare e Giorgio Boschis portarono avanti la tradizione familiare.
Nel 2008, la famiglia Farinetti acquista Borgogno, impegnandosi a preservarne le preziose tradizioni. L’anno successivo, un’importante ristrutturazione riportò l’edificio alle sue antiche sembianze. Nel 2013 Borgogno ritornò alle radici, utilizzando esclusivamente il cemento per le fermentazioni dei vini. Il 2015 fu infatti segnato dalla conversione al biologico e dall’acquisizione di 3 ettari nel tortonese per la produzione di Timorasso.
La cantina ha continuato a evolversi, con notevoli cambiamenti nel 2016, tra cui la ristrutturazione delle cantine storiche e l’acquisto di 11 ettari nella suggestiva posizione di Madonna di Como. Nel 2019, la conversione al biologico ha iniziato a dare i suoi frutti, ottenendo la certificazione bio per una parte dei vigneti.
Infine, nel 2022, è nato il primo cru di Derthona, lo Scaldapulce, vendemmia 2019, segnando un capitolo significativo nella storia di Borgogno Vini. Quest’anno è anche caratterizzato dall’iniziativa “Le Langhe non si perdono”, un momento di riflessione e rinnovamento del legame con il territorio e le sue denominazioni.
Cantina Borgogno, custodisce nelle sue tenute, 38,8 ettari di terreno, di cui 8 dedicati al bosco e 30,8 dedicati ai vigneti.Come un autentico scrigno di biodiversità, spiccano i celebri cru di Barolo delle Langhe, un territorio impregnato di storia e caratterizzato da una complessa composizione geologica. Con la bellezza di 6 tenute, l’azienda cura con amore le proprie vigne raccogliendo solo gli acini migliori, andiamo a scoprire tutti i vitigni di questa incredibile cantina!
È proprio in queste vigne plasmate dall’erosione dei terreni, che nasce il Barolo. La composizione dei terreni Liste, è leggermente diversa dalle altre regioni delle Langhe. Infatti, racchiude macro e microelementi che conferiscono al vino una complessità e longevità senza pari. Le vigne di questo rinomato cru si estendono su circa 6,75 ettari, con esposizione a sud/ sud-est e un’altitudine che varia da 270 a 330 metri sul livello del mare.
Cannubi, nato circa 12 milioni di anni fa per sedimentazione dal mar padano, è il cru più famoso del Barolo, citato in documenti storici risalenti al 1700. Caratterizzato da terreni marno-argillosi calcarei, offre una complessità di terroir eccellente. I vigneti in questa località, estesi per circa 1,30 ettari, godono di un’esposizione sud e di un’altitudine che varia da 290 a 320 metri sopra il livello del mare.
Un’opera relativamente giovane della natura, nata circa 10 milioni di anni fa per sedimentazione dal mar Padano. Fossati presenta una buona percentuale di sabbia nella sua composizione. Con una superficie di circa 3,20 ettari, e un’esposizione a sud-est, gode di un’altitudine che varia dai 290 a 350 metri s.l.m. Dalla tenuta nascono vini meravigliosi, caratterizzati da profumi esplosivi dalle note floreali e di frutta rossa.
Risalente a circa 9/10 milioni di anni fa, San Pietro delle Viole è l’appezzamento più giovane di Borgogno. Con circa 4 ettari di estensione, esposizione sud-est e altitudine variabile da 300 a 340 metri s.l.m., questo vigneto è la sorgente di vini morbidi ed eleganti, a volte impregnati del profumo distintivo della viola.
Situato nella zona delle Langhe – Alba, in Madonna di Como, Bricco Bombè è un tesoro di 11 ettari, simile in alcune caratteristiche al terreno del Barolo DOCG, trovandosi a pochi metri di distanza. Questo mix tra il classico “Bricco” e il “Sorì” offre un’esposizione perfetta al sole, rendendo le vigne ideali per la produzione di Barbera d’Alba e Langhe Riesling.
Sorge nelle terre di confine tra Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia dove sono coltivati 3 ettari di Timorasso. Il suolo, composto da argilla compatta e marna blu tipica del Tortoniano, si caratterizza per il clima rigido, con inverni freddi e forti escursioni termiche tra giorno e notte. Queste condizioni contribuiscono a creare vini di Timorasso con profumi straordinariamente eleganti e delicati, riportando in vita un’antica varietà dimenticata.
Indeciso su quale vino della Cantina acquistare? Qui puoi trovare tutti i vini più richiesti dell’azienda ad un prezzo veramente incredibile, disponibili nel nostro shop online.
Barolo Borgogno, dalle note intense e fruttate che rimandano al sottobosco, lo puoi trovare nel nostro shop online a 72,90€.
La temperatura ideale per gustare a pieno un buon calice di Barolo Borgogno è di 10-11 C°.
Borgogno coltiva per lo più il Nebbiolo da cui nasce il barolo, il Dolcetto, il Barbera e il Moscato (in quantità inferiori il Pelaverga, la Freisa, la Favorita e la Nascetta).
Esaurito
€20.00 Il prezzo originale era: €20.00.€17.00Il prezzo attuale è: €17.00.
Esaurito
€80.00 Il prezzo originale era: €80.00.€79.50Il prezzo attuale è: €79.50.
Esaurito
€23.00 Il prezzo originale era: €23.00.€22.00Il prezzo attuale è: €22.00.
Esaurito
€38.00 Il prezzo originale era: €38.00.€34.00Il prezzo attuale è: €34.00.
Esaurito
€50.00 Il prezzo originale era: €50.00.€39.90Il prezzo attuale è: €39.90.
Esaurito
€15.00 Il prezzo originale era: €15.00.€13.00Il prezzo attuale è: €13.00.
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