Spedizione Gratuita per ordini superiori a 99€

La vite: Avvicinamento al vino, la pianta del vino

Foto della Vite

La vite e il suo frutto

La vite è una pianta che appartiene alla famiglia delle vitacee, un tipo di pianta da arbusto di cui si conoscono diverse specie.

Tra queste specie di vite è necessario sicuramente distinguere tra la vite europea, anche detta Vitis Vinifera, perché è la specie di vite da cui deriva il vino, e la vite americana, una pianta con una storia relativamente recente, caratterizzata da un gusto più selvatico. Ideale da consumare fresca, non può essere utilizzata per la produzione del vino. La legislazione internazionale infatti consente la produzione e la commercializzazione del vino solo se proveniente dalla Vitis Vinifera.

La vite americana, essendo più resistente ai parassiti di quella europea viene solitamente utilizzata come portinnesto.

La pianta della Vite: caratteristiche della pianta del vino

La vite è una pianta rampicante che per crescere necessita di un supporto. È necessario attaccare la pianta a dei tutori che possono essere di legno, cemento o acciaio o persino essere altre piante – in questo caso si parla di tutori vivi e si ricorre solitamente a piante come l’olmo.

Il ceppo della vite è il corpo centrale da cui la pianta ramifica. I rami della vite sono anche detti tralci. Le foglie o meglio i pampini hanno una forma tondeggiante e sono molto importanti per il riconoscimento della specie.

I frutti sono detti bacche o acini possono essere di vari colori, gialli, viola o blu e si raggruppano in quelli che tutti conosciamo come grappoli. E da qui che si ricava il mosto che una volta fermentato e affinato diventa vino.

Se vuoi approfondire questo argomento leggi: Il vino: Avvicinamento al vino, i primi passi

I Vitigni

Il vitigno è un tipo di vite. Oltre 10 mila vitigni appartengono alla vite europea. Tra queste solo un centinaio di varietà vengono coltivate e tra queste le principali sono circa una dozzina.

Imparare a conoscere il vino attraverso i vitigni è essenziale per chi vuole avvicinarsi al vino.

Il consiglio è cominciare ad approcciarsi ai vini monovitigno per poter individuare le caratteristiche e comprenderne le diverse sfumature e il terroir. Solo in seguito è consigliabile un approccio più ampio con i vini in assemblaggio da cui è possibile identificare la composizione e le note aromatiche di un determinato vino.

Il vitigno può essere a bacca bianca o a bacca rossa e per produrre un vino è necessario che il vitigno sia autorizzato, ovvero idoneo al regolamento europeo che stila l’elenco delle varietà di vite adatte alla coltivazione e alla produzione sul proprio territorio.

In Italia, sono le Regioni, gli enti che legiferano in materia. La classificazione delle varietà è quindi stilata dalle Regioni e dalle Province autonome, l’elenco è stilato seguendo le Linee Guida dell’accordo del 25 luglio 2002.

Se vuoi approfondire questo argomento leggi: Vini Calabria: Una guida alla scoperta dei vitigni e dei vini in Calabria

Vite, Vigneto e denominazione

Il Vigneto indica un’area geografica destinata alla coltivazione della vite. L’area designata può essere di varie dimensioni e può corrispondere a una vigna, ad una frazione, ad un comune, ad una provincia o si può estendere all’intera regione.

La denominazione di un vino, cioè il suo nome, si riferisce alla zona in cui viene prodotto e si utilizza spesso come sinonimo di qualità a causa delle caratteristiche legate all’ambiente in cui è prodotto. Il Barolo ad esempio è il vino prodotto in quella determinata zona geografica e in questo caso il nome non è accompagnato dalla specifica del vitigno. In altri casi, ad esempio il Barbera d’Asti oltre all’indicazione geografica si trova un preciso riferimento al nome del vitigno.

Se vuoi approfondire questo argomento leggi: La classificazione dei vini in Italia: Vdt,Igp, Doc, Docg

Come coltivare la vite

La vite europea è diffusa in tutta Italia e in tutta Europa. Esistono diverse varietà che donano particolari caratteristiche al vino. Tali caratteristiche variano a seconda delle condizioni climatiche come la località, l’esposizione, il terreno, etc.

Ad esempio le viti coltivati in zone collinari sono le migliori perché danno ottimi risultati sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo regalando i migliori prodotti e la migliore qualità.

Le differenze climatiche, territoriali e ambientali rendono possibile allo stesso vitigno di dare vita ad una molteplicità dei vini.

L’annata del vino

Non tutti gli anni è possibile produrre grandi vini e ogni anno è diverso dagli altri. Il sole, la pioggia, i venti, le condizioni metereologiche influiscono molto sulla qualità del vino.  Ad influenzare l’annata non è solo il vitigno ma anche la conformazione dei grappoli, il contenuto zuccherino degli acini sono fattori molto importanti.

Le alte temperature ad esempio favorisce l’accumulo di zuccheri negli acini, mentre inverni duri e freddi indeboliscono le caratteristiche dell’uva. Uve non sufficientemente mature rendono il vino più aciduli, aspri e molto meno alcolici, privi di colore e non adatti alla conservazione e all’invecchiamento.

La vite è una pianta molto vulnerabile e molto delicata sia durante il ciclo vegetativo che in quello riproduttivo. Le gelate primaverili e autunnale possono, ad esempio, causare gravi danni alla pianta e alle gemme. La qualità del vino è dunque l’indicatore di massima dei fattori climatici dell’annata.

Tra i fattori che determinano la qualità di un vino c’è certamente l’annata della vendemmia. Non a caso l’annata è una delle informazioni presenti su ogni etichetta e spesso è considerata come l’unico elemento determinante per il reale valore di un vino, determinandone anche la fascia di prezzo.

È dunque un fattore di estrema importanza. L’annata è importante e racconta la storia della vendemmia di quel determinato anno. Come in tutte le cose è importante non generalizzare! Oltre all’annata infatti la qualità di un vino è sempre determinata dalla zona del vitigno e da tutta una serie di fattori che ne influenzano le caratteristiche.

Per concludere l’annata di un vino è importantissima, ma è bene saperla leggere e interpretare non solo attraverso i dati, ma soprattutto con il cuore e la passione che alimentano la magia del ciclo naturale della terra che ogni anno ci regala una bevanda alcolica straordinaria, la cui tradizione culturale si tramanda dall’alba dei tempi.

Se vuoi approfondire questo argomento leggi: Etichette Vino: Conoscere il vino attraverso l’etichettatura

🎁 Ottieni subito il 5% di sconto

Iscriviti alla newsletter e ricevi il coupon sul tuo primo ordine.