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Biondi Santi: Gli inventori del Brunello di Montalcino Biondi Santi nasce nel cuore delle colline toscane, tra gli splendidi vigneti della zona del Montalcino DOC. La cantina, celebre per…

Biondi Santi: Gli inventori del Brunello di Montalcino

Biondi Santi nasce nel cuore delle colline toscane, tra gli splendidi vigneti della zona del Montalcino DOC. La cantina, celebre per l’eccellenza dei suoi vini, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama vinicolo italiano grazie alla combinazione tra la qualità straordinaria dei suoi prodotti e l’audacia nel percorrere strade innovative.

Celebri per aver dato vita al prestigioso Brunello di Montalcino, la cantina incarna l’eccellenza enologica tramandata attraverso sette generazioni. Il loro viaggio nasce infatti, nella seconda metà dell’Ottocento, quando Clemente Santi ideò per primo il termine “Brunello”, imbottigliando nel1888, la sua prima bottiglia. Ancora forse non sapeva che quella bottiglia di vino, sarebbe entrato nella storia enologica italiana: il brunello di Montalcino

Informazioni Importanti

Regione: Toscana

Anno fondazione: 1869

Ettari Vitati: 32

Produzione Annua: circa 90.000 bt

Biondi Santi: Sette Generazioni di Eccellenza Enologica

La storia di Biondi Santi ha inizio nel 1869, quando Clemente Santi inventò il rinomato vino Brunello di Montalcino. Capì infatti che poteva nascere un ottimo vino dal sangiovese in purezza, una vite autoctona della toscana.

Cosi nel 1888, venne imbottigliata la prima bottiglia di Brunello di Montalcino, un vino che sarebbe entrato nella storia. Nel corso degli anni, la famiglia, generazione dopo generazione ha continuato a trasmettere la propria passione e conoscenza.

Ad esempio, Fu Ferruccio il nipote di Clemente Santi a imbottigliare il primo brunello, o ancora fu il nipote di Ferruccio, Tancredi a inventare un nuovo metodo di produzione per il Brunello.

Franco Biondi Santi, ancora più in là, consolidò gli studi sui cloni di Sangiovese, impegnandosi nella tutela dell’integrità della varietà. Nel 2017, dopo anni intensi, la famiglia Descours assunse le redini dell’azienda, mantenendo il rispetto per la tradizione e impegnandosi nell’evoluzione continua.

Con 32 ettari vitati a Brunello, Biondi Santi continua a incarnare l’eleganza e la freschezza dei suoi vini. Con un occhio verso il passato ma anche una grande attenzione verso il futuro, l’azienda lavora oggi, con cura e passione nel rispetto dello straordinario terroir di Montalcino

Oggi, l’Italia rappresenta il principale mercato per Biondi Santi, seguita dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Svizzera, dalla Germania e dall’Asia.

Il primo Brunello della Storia: La riserva Biondi Santi

Dal suo battesimo nel 1888, la Riserva Biondi-Santi rappresenta il primo capitolo nella storia del Brunello, un’epopea ancora viva nella storica Tenuta Greppo. Ogni nuova annata di Riserva è un evento straordinario, confermando il suo status di vino raro e prezioso.

Celebre per la sua straordinaria longevità, la Riserva Biondi-Santi è un’esclusiva rarità prodotta solo 40 volte, dall’anno di fondazione ad oggi, con una produzione estremamente limitata. Nato da uve Sangiovesi antichissime, ogni bottiglia di riserva, proviene tradizionalmente dai vigneti più antichi, con oltre un quarto di secolo di età, conferendo al vino un carattere unico e inconfondibile.

Al cuore della millenaria cantina di Tenuta Greppo giace un santuario del vino, noto come “La Storica”, un luogo riservato e sacro, protetto dalla luce e dal frastuono del mondo esterno. Qui, ogni annata di Riserva riposa in nicchie appositamente dedicate, avvolte nel silenzio e nell’attesa.

Qui, la storia del Brunello prende forma, con ogni bottiglia abbigliata solo da una singola goccia di cera d’api, garanzia di integrità e longevità nel tempo.

In questo santuario del gusto, ogni annata di Riserva, testimoniano l’arte e la passione tramandate da generazioni in generazioni. Molto più di un semplice vino, è un’icona enologica, un simbolo di tradizione, e un omaggio alla bellezza eterna dei vini italiani.

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FAQ – Domande frequenti

Chi è il proprietario della Cantina Biondi Santi?

Biondi Santi è stata acquistata nel 2017 dalla famiglia Descours, che controlla il gruppo francese Epi. Questa acquisizione segna un importante capitolo nella storia della famiglia francese, poiché la Tenuta Greppo Biondi Santi rappresenta un’icona nell’universo vinicolo italiano. La cantina è stata infatti la prima a produrre il rinomato Brunello di Montalcino, nell’Ottocento, ed è da sempre sinonimo di qualità e tradizione.

Quanto costa una bottiglia di Brunello Biondi Santi Riserva?

Parte da un prezzo base di circa 500 euro a bottiglia per l’annata 2016 per arrivare ai 790 euro (ma anche oltre) per il  Brunello di Montalcino DOCG annata 1995,la migliore annata della storia. Più accessibile il prezzo del Rosso di Montalcino, che si aggira sui 75-85 euro.

Quante bottiglie produce all’anno Biondi Santi?

Le rese per ettaro sono incredibilmente limitate, mantenendosi tra i 30 e i 50 quintali, il che si traduce in una produzione annua che difficilmente supera le 80.000 bottiglie. Questo include anche le 10.000 bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva, un’eccellenza riservata solo alle annate di qualità straordinaria.

Raro
Brunello di Montalcino 2016 Tenuta Greppo Riserva Biondi Santi

3 disponibili

Il prezzo originale era: €650.00.Il prezzo attuale è: €590.00.

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