Che cosa sono i vini da meditazione
Muori dalla voglia di sapere cosa intendeva il tuo amico esperto di vini quando ha parlato di Vini da Meditazione? Sei nel posto giusto! In questo articolo vogliamo spiegarvi cosa s’intende quando si parla di Vini da Meditazione, quali sono le loro caratteristiche principali e come vanno degustati per una bevuta autentica.
Il primo a usare il termine Vino da Meditazione fu Luigi Veronelli per indicare da una parte i vini passiti dolci, ampi e complessi e dall’altro i vini rossi importanti con un lungo percorso di lavorazione e che trascorrono un lungo affinamento prima di essere degustati. Veronelli ha quindi utilizzato lo stesso termine per definire vini tra loro molto differenti.
Cosa s’intende quindi quando si parla di Vini da Meditazione?
Il vino da meditazione è un tipo di vino che non deve necessariamente essere accompagnato a una pietanza, ma possono, anzi DEVONO essere bevuti da soli per essere degustati al meglio. I vini da meditazione rientrano certamente nella categoria dei vini pregiati.
Il termine comprende quindi da un lato tutti quei vini dolci complessi come il Passito di Pantelleria o un Picolit del Friuli o tutti quei vini rossi strutturati che hanno subito un lungo affinamento in barrique come il Brunello di Montalcino, il Barolo Riserva o un Vin Santo del Chianti. Possono essere considerati vini da meditazione anche quei vini liquorosi a lungo invecchiamento come il Porto, lo Sherry o il Marsala.
Le caratteristiche dei vini da meditazione
I vini da meditazione hanno caratteristiche precise che li rendono difficili da collocare all’interno di un pasto. Sono caratterizzati da profumi e sapori molto intensi che richiedono tempo, calma e concentrazione per essere apprezzati al meglio.
Sono vini generalmente dolci, quasi zuccherini, morbidi e vellutati che spesso presentano qualche grado in più.
I vini da meditazione sono per la maggior parte vini da dessert e passiti che quindi richiedono una lavorazione particolare che necessita del processo di appassimento forzato. Attraverso questo processo il grappolo viene lasciato essiccare a una temperatura e umidità controllata per avere un vino ad alta concentrazione di profumi e sapori.
Ogni vino da meditazione presenta poi caratteristiche differenti che portano la bevuta a un livello nettamente superiore, coinvolgendo davvero tutti i sensi e conducendo il bevitore a un’esperienza di bevuta unica.
Come si degustano i vini da meditazione
Per degustare al meglio un vino da meditazione, come suggerisce lo stesso nome, bisogna avere tempo. Questi vini, infatti, vanno bevuti con calma e assaporati lentamente durante un momento di massimo relax.
Sono perfetti per le occasioni speciali, ma anche quando stanchi, ci si adagia sulla poltrona in compagnia del proprio libro preferito, in grado di inebriare il bevitore conducendolo verso un’esperienza così gradevole da rendere indelebile il ricordo di ogni singolo sorso nel tempo.
Un vino da meditazione necessita di quiete, rispetto e contemplazione, anche nel ristorante più affollato. Il tempo di degustazione è una pausa dovuta per riflettere sulla storia che il bicchiere stesso racconta stimolando le papille gustative.
Un vino da meditazione, come abbiamo detto, va bevuto da solo. Se proprio vogliamo accompagnarlo con qualche pietanza, possono essere accompagnati da dolci e dessert o con formaggi erborinati, in alcuni casi possono essere accompagnati al fois gras.
Alcuni esempi di vini da meditazione
Per descrivere meglio cosa s’intende per vini da meditazione, riportiamo qui alcuni classici esempi:
- MOSCATO DI PANTELLERIA LAGO DI VENERE: un vino liquoroso prodotto dalla cantina siciliana Lago di Venere. Prodotto con uve zibibbo, questo vino presenta una buona struttura e regala tanta freschezza e una grande aromaticità. Al palato è morbido e richiama la dolcezza del miele. Ricorda la genuinità del territorio siciliano e vanta un’eleganza delicata. Per questo è perfetto come vino da meditazione sia per un evento importante che per una serata tranquilla.
- BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG BANFI: Poggio Alle Mura di Banfi è un grande vino, DOCG, del 2015, prodotto con le migliori uve di Sangiovese delle zone collinari di Poggio alle Mura, a Montalcino. Un rosso importante fatto invecchiare sia in barriques che in tonneaux. Un vino di classe, da assaporare lentamente, ma che si sposa benissimo anche con diverse pietanze elaborate.
- BAROLO DOCG BORGOGNO: il Barolo fa parte dei grandi vini da meditazione. Da gustare con la giusta concentrazione per coglierne le infinite sfaccettature. Un vino rosso rubino di grande carattere con un profumo persistente con sentori fruttati. Importanti i tannini fini per un finale indimenticabile.