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La birra: l’evoluzione della bevanda del benessere

La birra l'evoluzione della bevanda del benessere

La birra è diventata una delle bevande più amate e bevute al mondo, tanto da superare il vino come bevanda da consumare in compagnia. Fresca e informale, l’evoluzione della birra ha raggiunto traguardi importanti diventando oggi una vera e propria esperienza da degustazione. 

Che cos’è la birra?

La birra è una bevanda dalle origini antichissime che si produce attraverso la fermentazione del mosto. Dopo la selezione del cereale, pulito dalle prime impurità, questo viene fatto macerare al fine di farlo germinare. La germinazione consente al chicco di sviluppare alcuni enzimi che facilitano la trasformazione dell’amido in zuccheri. A questo punto i chicchi vengono fatti essiccare, macerati in farina, pronti per l’ammostamento: un procedimento che consiste nel mettere il malto d’orzo o i cereali in acqua calda, all’interno di caldaie, con lo scopo di rompere le proteine e gli amidi che hanno resistito al processo di maltazione. Poi, si filtra, si riempie il tino e si fa bollire il mosto. L’essenza stessa del processo della birra è racchiusa nel suo nome. La parola birra significa infatti bollire. È in questa fase che si aggiunge il luppolo, uno degli elementi essenziali per la produzione della birra. Il luppolo, amaro e aromatico, facilita la chiarificazione, impedisce il proliferare dei batteri e stabilizza la schiuma. Con l’aggiunta dei lieviti inizia la magia. I lieviti, infatti, attivano la prima fermentazione ad una temperatura compresa tra i 10°, per la bassa fermentazione, e i 20°, per l’alta fermentazione. A questo punto il liquido viene travasato in un serbatoio dove avviene la maturazione o seconda fermentazione. Dopo essere stata nuovamente filtrata, la birra subisce un abbassamento della temperatura fino a 0° prima di essere imbottigliata e pastorizzata e arrivare finalmente sulle nostre tavole. 

Le 3 famiglie principali della birra

Come il vino, anche la birra ha caratteristiche organolettiche specifiche che conferiscono un determinato ventaglio di gusto al prodotto. Esistono tantissimi stili di birra, ma si può dire che ognuno appartiene ad una famiglia principale, ad una macro categoria. Esistono 3 famiglie principali caratterizzate dalla tipologia di fermentazione:

  • Ale: sono birre ad alta fermentazione, nate in Inghilterra e conosciute in tutto il mondo. Regalano un sapore particolarmente intenso che si abbina perfettamente con la carne. Fanno parte di questa famiglia sia birre chiare che birre scure. Gli stili più conosciuti sono le Stout, le IPA (Indian-Pale-Ale), le Brown Ale e le Porter.
  • Lager: sono birre a bassa fermentazione, sicuramente le più conosciute e bevute al mondo. Nate in Germania, hanno un gusto fresco e fragrante. Perfette per l’aperitivo o con piatti non troppo elaborati. La maggior parte sono chiare, alcune arrivano a toni ambrati. Tra gli stili più conosciuti troviamo la Bock, Pilsner, Amber Lager e Dunkel.
  • Lambic: Sono birre a fermentazione spontanea, in genere caratterizzate da aromi particolari. Nate e prodotte solo in Belgio seguono un particolare procedimento. Il mosto viene lasciato fermentare attraverso l’esposizione a lieviti selvatici e batteri. Queste birre hanno un gusto acidulo, secco e spesso vinoso. Particolarmente indicate con antipasti di terra o aperitivi. 

Birra: una storia antica

La birra ha origini antichissime. Probabilmente la sua storia ha inizio nella Mesopotamia dei Sumeri o dall’Egitto, intorno al IV millennio a.C. La leggenda narra che un violento temporale si scatenò sulle terre dei Sumeri che furono costretti a trovare riparo. Qualcuno dimenticò sotto l’acqua una ciotola di pane che dopo essere rimasti a mollo nell’acqua furono il pasto di un cane che passava di lì per caso. Il cane dopo poco inizio a dare segni di cedimento, iniziando a sbandare. Gli uomini incuriositi da quello strano atteggiamento assaggiarono la poltiglia rimanendo inebriati. In Egitto questa bevanda aveva un significato divino. Considerata una manna dal cielo diventò un vero e proprio culto, la sua fama era così grande da essere riportata anche dai geroglifici sulle tombe dei faraoni. La birra, iniziò ad essere considerata una bevanda plebea nel Medioevo quando il consumo del vino era più in voga per la sua raffinatezza e per la forte simbologia che assume nella religione cristiana. Ricavata dagli avanzi di pane bagnato la birra aveva però una serie di punti a favore:

  • Era meno alcolica del vino
  • Più dissetante
  • Più sicura per quanto riguarda la contrazione di malattie infettive.

Fu però proprio nel Medioevo che la birra inizia ad evolversi e a diventare una nobile bevanda grazie al lavoro fatto dai monaci all’interno delle Abbazie. Fu proprio qui che si iniziò a produrre la birra, per come la conosciamo. Per la prima volta viene inserito l’utilizzo del luppolo, in Baviera, che conferisce alla birra un piacevole gusto amarognolo, oltre a conferirle benefici in quanto conservante naturale. 

Birre Artigianali: l’evoluzione italiana

Negli ultimi tempi il panorama della birra artigianale in Italia sta vivendo una vera e propria espansione. Sempre più bevitori sono alla ricerca di birre artigianali di qualità, di luoghi specializzati come pub e beer-shop e di birrifici che fanno della qualità un tratto distintivo. Le birre artigianali sono diventate protagoniste di eventi e degustazioni importanti.La birra nata come prodotto artigianale sta tornando alle origini. Oggi esistono tante realtà di produttori artigianali di birra che fanno la differenza rendendo ogni sorso un’esperienza veramente unica. 

Birra industriale vs birra artigianali: Qual è la differenza?

La differenza è nelle proporzioni, nella scelta della materia prima, ma soprattutto nel processo di produzione. La birra per essere tale deve essere prodotta con orzo o cereali, acqua, luppolo e lievito. Generalmente quando si parla di birra industriale si pensa subito ad un’industria dove la ricerca delle materie prime è quasi sempre meno curata rispetto alle realtà artigianali. Lunghi processi di vendita rendono indispensabile l’utilizzo di conservanti e il processo di produzione non è mai manuale, ma sempre automatizzato. Per tutte queste ragioni la birra artigianale è un prodotto completamente diverso rispetto a quello industriale. L’Italia oggi sta assumendo un ruolo sempre più importante nella produzione di birre artigianali, tanto da poter parlare di eccellenza Made in Italy. Tante le produzioni regionali che si legano ai sapori del territorio nazionale, di cui alcune legate al mondo del vino. 

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