L’amaro Kephas, è un antico amaro calabrese, la cui storia è legata alla storia della ristorazione tradizionale, all’agricoltura del territorio, e all’ospitalità tipica di questa terra.
Un liquore nato all’interno di un ristorante che offre piatti della cucina tipica calabrese che costituisce i sapori delle erbe e radici delle colline di Bova, in piena area grecanica.
Il nome Kephas pare essere la traduzione del nome “Pietro” in antica lingua aramaica, in origine un prodotto elaborato a uso e consumo esclusivo degli ospiti dello stesso Agriturismo Petru I ‘Ntoni, che “affettuosamente scossi” da pranzi e cene “tradizionalmente abbondanti”, chiedevano al proprio ospite un digestivo “energico” e diverso dai soliti amari. Così inizia la storia di uno degli amari calabresi più premiati e conosciuti al mondo.
Kephas, un prodotto semplice
Kephas è un prodotto semplice, nasce grazie all’infusione in alcool di liquirizia, foglie di alloro e semi di finocchietto selvatico. Piante che in Calabria crescono rigogliose. Frutto di una ricetta di famiglia con un giusto ricco che racchiude tutto il sapore della terra del basso Jonio reggino che negli ultimi anni sta raggiungendo un notevole successo.
Da gustare molto freddo, a fine pasto. Ottimo insieme ad uno spruzzo di acqua tonica, una fetta di limone e del ghiaccio. Ideale per affogare un cremoso gelato alla nocciola.
La ricetta
Le erbe che compongono l’amaro kephas è composto da:
- Finocchietto selvatico: Un’erba diuretica, aromatica, antiinfiammatoria. Utilizzata per chi ha difficoltà a digerire e durante l’allattamento per ridurre le coliche ai bambini.
- Alloro: In cucina è utilizzato per molti decotti rinfrescanti e digestive, stimolanti, antisettiche e utile contro tosse e bronchite.
- Liquirizia: Anticamente la liquirizia per la tradizione popolare aveva diverse proprietà farmacologiche come quella digestiva, antinfiammatorie e diuretica. L’estratto di liquirizia è diffuso in Calabria, addirittura Ippocrate la consigliava contro la tosse.